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Per chi vuole togliere gli occhiali


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Chi si sottopone alla chirurgia refrattiva per eliminare l’uso degli occhiali o delle lenti a contatto deve essere informato dal proprio oculista sulle reali possibilità del trattamento: il colloquio preliminare esplicativo rappresenta il primo e forse più importante tempo di questo tipo di chirurgia.

L’informazione deve essere fatta su tutti i livelli della procedura, e particolare attenzione deve essere rivolta alle aspettative del paziente; qualora il paziente abbia delle aspettative che si discostano dalle reali potenzialità della chirurgia deve essere dissuaso ad essere operato.

In particolare, va sottolineato che la chirurgia refrattiva non è consigliabile a tutti, e un’analisi estremamente approfondita dell’occhio, comprendente tutti gli esami di diagnostica strumentale rivolti a valutare con esattezza la struttura, la forma e le condizioni di salute della cornea e di tutti i tessuti oculari, diventa fondamentale per una buona riuscita dell’intervento stesso: i risultati sono infatti proporzionali al livello di conoscenza delle condizioni oculari preoperatorie.

Dopo avere eseguito tutti gli esami necessari, qualora risulti l’idoneità al trattamento chirurgico, il paziente deve essere informato su tutte le fasi dell’intervento, con la discussione delle caratteristiche dello stesso, dei vantaggi, del decorso postoperatorio e degli eventuali effetti collaterali transitori o permanenti: la decisione di sottoporsi o meno all’intervento sarà quindi lasciata del tutto alla libera scelta del paziente.

Ma si possono davvero eliminare per sempre gli occhiali ? La chirurgia refrattiva tende al raggiungimento dell’emmetropia, ma in alcuni casi, soprattutto in ametropie elevate, ciò non è possibile e pertanto si rende necessario ugualmente l’uso di una lente, seppur di ridottissimo potere, per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Non va dimenticato, infatti, che l’intervento viene praticato su un tessuto vivente, e dipende quindi dalla risposta variabile di ogni persona. Ad ogni modo, nella stragrande maggioranza dei casi si riesce davvero a eliminare gli occhiali, anche se in una piccola percentuale di casi essi rimangono indispensabili, soprattutto durante la guida o la visione notturna.

Da ricordare, inoltre, che il laser trattamento non impedirà la comparsa della presbiopia nei soggetti sopra i 40 anni, che pertanto necessiteranno l’uso di occhiali nella lettura per vicino.

E’ necessario sottolineare infine che la chirurgia refrattiva si propone di risolvere esclusivamente il difetto refrattivo dell’occhio, non modificandone le alterazioni patologiche eventualmente presenti, soprattutto nel miope elevato.

Per i videoterminalisti


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Coloro che lavorano al computer sottopongono gli occhi ad uno sforzo prolungato e , soprattutto se le condizioni di lavoro (luminosità, aria troppo secca,…) non sono ideali, si può riscontrare la seguente sintomatologia oculare (“sindrome da VDT”): 

  • stanchezza alla lettura
  • visione annebbiata e/o sdoppiata
  • segni di affaticamento
  • difficoltà di fissazione
  • pesantezza
  • cefalea
  • bruciore oculare
  • arrossamento oculare
  • lacrimazione
  • secchezza
  • fotofobia

Per prevenire questi sintomi è necessario avere i seguenti accorgimenti:

  • diminuire abbagli e riflessi schermando finestre con tende ergonomiche, riducendo le luci artificiali e inclinando il monitor;
  • diminuire i contrasti tra schermo e ambiente di lavoro, disponendo il monitor perpendicolare alle fonti luminose;
  • pulire periodicamente monitor ed eventuale schermo antiriflesso;
  • collocare il monitor a circa 60 cm (e comunque mai a una distanza inferiore ai 40 cm o superiore ai 90 cm) e il piano di lettura a circa 40 cm;
  • regolare contrasto, luminosità e caratteri del monitor;
  • rinnovare frequentemente l’aria dell’ambiente di lavoro

Nel caso in cui, nonostante gli accorgimenti sopraelencati, i sintomi visivi non migliorino, è necessario effettuare una visita oculistica approfondita, per escludere difetti di refrazione o patologie oculari; in particolare saranno valutati rifrazione, biomicroscpia anteriore e posteriore, esame completo della motilità oculare e valutazione dell’ampiezza accomodativa, studio del senso cromatico, tonometria, adattometria e campimetria.

Per i portatori di lenti a contatto


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DECALOGO DEL PORTATORE DI LENTI A CONTATTO

  1. Lavare sempre le mani prima di maneggiare le lenti
  2. Pulire e disinfettare sempre le lenti dopo ogni utilizzo
  3. Non utilizzare acqua di rubinetto o mescolare soluzioni diverse
  4. Pulire quotidianamente il contenitore e cambiarlo frequentemente
  5. Non riutilizzare mai le lenti monouso
  6. Non indossare le lenti a contatto se gli occhi sono irritati o rossi
  7. Non sfregare gli occhi quando si usano le lenti
  8. Mai addormentarsi con le lenti a contatto
  9. Truccarsi dopo aver messo le lenti e togliere le lenti prima di eliminare il trucco
  10. Fate controllare le lenti dal contattologo e gli occhi dall’oculista ogni 6 mesi

Per i bambini


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Nei bambini l’occhio e il sistema visivo sono in fase di formazione e sviluppo; pertanto diventa fondamentale la diagnosi precoce di qualsiasi problema oculare, compresi i difetti di vista come miopia, ipermetropia e astigmatismo; infatti il trattamento tempestivo di difetti visivi eventualmente presenti e di anomalie della motilità e/o della visione binoculare, come ad esempio strabismi, è fondamentale per la prevenzione dell’ambliopia (“occhio pigro”).E’ consigliabile il seguente schema: 

  • per i bambini nati pretermine e sottoposti a terapia con ossigeno: una visita entro le prime 4 settimane di vita; controlli come stabilito dal medico oculista;
  • per i bambini che presentano strabismo o qualsiasi altra anomalia riscontrata dal pediatra: una visita non appena il problema si presenti; controlli come prescritto dall’oculista;
  • nel caso di bambini nati a termine, in cui il pediatra non riscontri alcuna anomalia: una visita entro i 3-4 anni e una visita entro i 6 anni

Per chi ha più di 40 anni


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Dopo i 40 anni anche coloro che non ne hanno mai fatto uso iniziano a sentire il bisogno di usare gli occhiali per leggere: si tratta della presbiopia, un fenomeno per cui l’occhio riesce con difficoltà a mettere a fuoco le immagini che provengono da vicino.

Poiché in questa fascia d’età si possono frequentemente riscontrare patologie oculari come il glaucoma o malattie sistemiche con ripercussioni oculari, come il diabete o l’ipertensione arteriosa, è necessario sottoporsi alla visita completa di un medico oculista; in particolare viene consigliato:

  • per i soggetti senza difetti della vista e/o patologie oculari: una visita a 40-45 anni e poi ogni 2-3 anni (salvo diversa prescrizione del proprio oculista)
  • per i soggetti con difetti di vista importanti e/o malattie oculari: una visita ogni 12 mesi (salvo diversa prescrizione del proprio oculista)

Per i diabetici


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Poiché la prevalenza e la gravità della retinopatia diabetica sono correlate alla durata del diabete ed allo scarso controllo della glicemia, la prevenzione assume un ruolo fondamentale nell’impedire l’insorgenza dell’ipovisione o addirittura della cecità.

Per questo motivo i soggetti diabetici devono controllare frequentemente la glicemia, modificando eventualmente la terapia, e devono essere sottoposti a visite oculistiche complete almeno ogni 6 mesi e ad eventuali esami diagnostici, come la fluorangiografia, ogni volta che lo specialista di fiducia lo ritenga necessario.

I soggetti a rischio di diabete, cioè coloro con parenti diabetici o i gli individui con livelli di glicemia superiori alla norma, devono evitare l’assunzione eccessiva di zuccheri con la dieta, l’aumento di peso ed il fumo.

Per chi è stato operato


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NORME PER CHI HA SUBITO UN INTERVENTO CHIRURGICO ALL’OCCHIO: 

  1. Nelle prime 2-3 settimane evitare di comprimere l’occhio o di sfregarlo
  2. Pulire regolarmente le palpebre e il contorno occhi con acqua tiepida
  3. Seguire attentamente la terapia indicata dal proprio oculista
  4. Farsi controllare alle scadenze indicate

Contattare immediatamente il proprio oculista se:
  • la funzione visiva peggiora lentamente invece di migliorare
  • la funzione visiva peggiora improvvisamente
  • se compare un ombra scura
  • se muovendo la testa o gli occhi compaiono lampi di luce improvvisi
  • se nell’occhio operato compaiono forti dolori

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Studio Benedetti

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Centro Oculistico Dott. Stefano Benedetti, Specialista in chirurgia Oftalmica.
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